TDoV 2018

Giorno della visibilità transgender

Non sono amante delle Giornate Mondiali per/del, trovo che i buoni propositi dovrebbero durare sempre, ma ho coscienza di quanto queste celebrazioni possano essere importanti per sensibilizzare, su temi particolari, un pubblico più ampio. E quanto bisogno abbiamo noi persone transgender si sensibilizzare le persone, dato che siamo vittime di attacchi sia dallo Stato – è scandaloso che nonostante le spinte dall’Europa, l’Italia non abbia ancora aggiornato la legge 164 del 1982, o peggio, che sempre spinta dall’Europa non ci siamo dotati di una legge omo-bi-transfobica -, dalle ideologie di dio, che spargono paure e ignoranza tra le persone, oppure dai mezzi di informazioni, che invece di informare pensano solo alle vendite, alimentando pericolosi stereotipi. Quindi che fare? Metterci la faccia in prima persona, e raccontarci senza maschera. Ecco con l’idea del racconto abbiamo voluto raccogliere alcune testimonianze di racconti trans* – di cui in maggioranza realizzati da noi -, con l’utopico traguardo di volere donare una trama vera dei nostri percorsi di vita. Un unica lamentela: invitiamo le persone transgender a essere più attive in questo senso, uscire dal buco in cui troppo spesso ci si nasconde, magari con l’aiuto di lavori realizzati in collaborazione all’interno delle varie associazioni, uniti si vince!!!

Eva Croce

TDoV

Quotidinità ad ostacoli

Il 31 marzo ricorre il TDoV (Transgender Day of Visibility), la Giornata della visibilità delle persone transgder. E’ un momento importante per la nostra comunità, viste le continue violenze e discriminazioni che ancora viviamo. L’Italia ha il primato europeo di omicidi nei confronti delle persone transgender; l’Italia ha una legge sulle persone transgender che risale al 1982; l’Italia non è dotata di una legge di tutela contro ogni forma di transfobia; l’Italia lascia che superstizione e ignoranza si occupino di tematiche legate alle questioni transgeder, entrando nella scuole con assurde “teorie del gender”. Questo è molto pericoloso, perchè il tutto si gioca sulle vite di noi persone transgender. Le nostre difficoltà non risiedono nel fatto che siamo transgender, ma nel fatto che per questa ragione la società ci penalizza: la nostra è una quotidianità ad Ostacoli!!!

Fondamentali l’aggiornamento della legge 164 del 1982, e una legge nazionale contro l’omofobia, bifobia e la transfobia. Solo in questo modo è possibile che anche la nostra vita possa essere uguale alle altre.

Teologia del TDoV, un pensiero da suor Teresa Forcades in questo giorno di Pasqua, con un amorevole augurio di felicità per tutt* coloro, e sono tant*, che ci odiano 

” Torniamo allora alla nostra domanda centrale: se la società può accettare femmine e maschi, perchè non si riconoscono tutti in questa dicotomia? Sarebbe tutto più semplice. Perchè questa complicazione? Perchè alcuni nascono con tutte queste differenze? Certo, si potrebbe pensare che si tratti di malformazioni, a volte è così, o che siano realtà causate dall’intervento umano – per esempio dalle radiazioni – e forse in parte è così; ma sappiamo che queste differenze esistono anche in natura: persino la transessualità esiste nel mondo animale, ce ne sono diversi esempi. Vogliamo adattare la realtà ai nostri schemi o è possibile cambiare i nostri schemi per fare spazio a queste differenze?”

 

Giorno della Visibilità Trans: lettera al direttore del Corriere